Il deserto della prova e dell’incontro
La liturgia di questa prima domenica di quaresima esplora la fragilità umana attraverso la Genesi e la figura di Gesù. La ribellione all’alleanza divina genera angoscia, mentre nel deserto Gesù affronta le tentazioni, riaffermando la fiducia nel Padre. La sua obbedienza rappresenta la vera forza che rigenera il mondo.
La stanza interiore dove Dio ti attende
Il tempo liturgico che inauguriamo con il segno delle ceneri è un forte appello a rileggere in profondità la nostra identità di discepoli del Signore. La Parola di Gesù ci introduce in una tensione tra l’essere e l’apparire. Per descrivere la patologia che affligge l’uomo religioso di ogni tempo, usa il termine theathenai, “essere visti”.…
Non schiavi, ma figli
La Parola di questa domenica è vertiginosa. Da una parte, il Siracide ci ricorda la nostra radicale libertà: «Davanti agli uomini stanno la vita e la morte: a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà» (Sir 15,17). Dall’altra, Gesù ci porta in cima a un monte, dove le nostre semplici forze umane sembrano mancare.…
Il sapore del bene, lo splendore del dono: essere sale e luce
Il contenuto riflette sul ruolo dei cristiani come “sale” e “luce” nel mondo, sottolineando l’importanza di agire con carità e giustizia. La vera essenza della fede si esprime attraverso gesti concreti di accoglienza e condivisione. La forza deriva dall’azione dello Spirito di Dio, non dalla perfezione personale.
L’abbraccio della speranza: la Presentazione del Signore
Il 2 febbraio si celebra la festa della Presentazione del Signore al Tempio, conosciuta come “Candelora”. Questa ricorrenza sottolinea l’importanza dell’attesa e dell’incontro con Dio, rappresentato da Gesù, e l’obbedienza di Maria e Giuseppe. La festa ci invita a riscoprire la luce di Cristo nelle nostre vite quotidiane e a portare speranza nel mondo.









