La brocca abbandonata e il Dio assetato
Il deserto dell’Esodo e la donna di Sicar rappresentano la complessità della condizione umana. L’incontro tra Dio e l’individuo evidenzia la necessità di abbandonare le proprie difese per accogliere la miseria. L’Eucaristia diventa il simbolo di un esodo interiore, richiamando alla condivisione della fragilità e della comunione.
Il Tabor, andata e ritorno
L’itinerario quaresimale, nella sua seconda tappa, ci pone di fronte alla necessità di partire. Oggi leggiamo dello sradicamento di Abramo e dei discepoli abbagliati sul Tabor. Siamo al crocevia tra la gloria e la polvere. Se la prima lettura impone il congedo dalle geografie rassicuranti dell’io, il Vangelo smaschera l’istinto di noi creature: cristallizzare la…
Il deserto della prova e dell’incontro
La liturgia di questa prima domenica di quaresima esplora la fragilità umana attraverso la Genesi e la figura di Gesù. La ribellione all’alleanza divina genera angoscia, mentre nel deserto Gesù affronta le tentazioni, riaffermando la fiducia nel Padre. La sua obbedienza rappresenta la vera forza che rigenera il mondo.
La stanza interiore dove Dio ti attende
Il tempo liturgico che inauguriamo con il segno delle ceneri è un forte appello a rileggere in profondità la nostra identità di discepoli del Signore. La Parola di Gesù ci introduce in una tensione tra l’essere e l’apparire. Per descrivere la patologia che affligge l’uomo religioso di ogni tempo, usa il termine theathenai, “essere visti”.…
Non schiavi, ma figli
La Parola di questa domenica è vertiginosa. Da una parte, il Siracide ci ricorda la nostra radicale libertà: «Davanti agli uomini stanno la vita e la morte: a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà» (Sir 15,17). Dall’altra, Gesù ci porta in cima a un monte, dove le nostre semplici forze umane sembrano mancare.…









